Il Federalismo Belga

Il Federalismo Belga

L’equilibrio istituzionale federale del Regno del Belgio

Il 22 novembre 1830 l’Assemblea costituente belga, dopo aver stabilito che la forma del nuovo Stato indipendente sarebbe stata una Monarchia costituzionale, rappresentativa ed ereditaria, accolse i principi della sovranità popolare e della separazione dei poteri, basando su di essi l’ordinamento costituzionale. Il Belgio è divenuto uno Stato federale attraverso varie tappe che partono dal 1970 fino ad arrivare al 1993. Esso rappresenta un caso esemplare di federalismo per disaggregazione: da Stato unitario nato nel 1830 si è giunti all’odierno Stato federale. Questo paese rappresenta un modello di federalismo particolarmente interessante perché conosce non un federalismo, ma la sovrapposizione di due federalismi. La linea di politica estera che è stata mantenuta fino allo scoppio della seconda guerra mondiale è stata abbandonata, cominciando a giocare un ruolo fondamentale sullo scacchiere europeo. Nel 1944, durante l’occupazione nazista, il Belgio, l’Olanda e il Lussemburgo fondarono il Benelux, che trovò la sua realizzazione nel 1948 tramite un’unione doganale. La cooperazione internazionale vera e propria fu sancita con la firma del Trattato del 3 febbraio 1958, che istituiva l’unione Economica del Benelux, entrato in vigore il 1 Novembre 1960 per un periodo di 50 anni. Il 17 giugno 2008 è stato firmato un nuovo Trattato Benelux per una durata indeterminata, il quale entrerà in vigore due mesi dopo la ratifica da parte dei tre Stati membri. Con questo nuovo Trattato i tre Stati non intendono perdere il ruolo di “padri fondatori” dell’Unione Europea, ma affrontano una nuova sfida alquanto ambiziosa, cioè la collaborazione politica.
2009, pagg. 270, cm 17 x 24
ISBN: 9788864580005
Collana: Orizzonti
Categoria: Politica e Società
Tag: Hautes, Benelux, membri del Consiglio, diritto federale, Belgio, Bruxelles
€19,00

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